Appendicectomia laparoscopica

 appendicectomia laparoscopica, appendice, appendicite acuta, appendiciteL’appendicite acuta, il cui gold standard di trattamento è oggi l’appendicectomia laparoscopica, è una delle malattie che più frequentemente possono necessitare di un intervento chirurgico urgente, e colpisce tutte le fasce d’età della popolazione. Attualmente si tende a trattare il primo episodio con una adeguata terapia antibiotica affiancata da “riposo” intestinale (ovvero da una dieta che non risulti aggressiva per l’intestino); ma se il tipico dolore in fossa iliaca destra (il quadrante inferiore destro dell’addome) si ripresenta, specie se associato a febbre, nausea, vomito e chiusura dell’alvo, l’intervento chirurgico diventa indispensabile per evitare complicanze, come la perforazione dell’appendice, l’ascesso appendicolare e la peritonite acuta, che possono diventare temibili ed a volte fatali.

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L’appendicectomia laparoscopica

La chirurgia laparoscopica, se confrontata alle “vecchie” tecniche aperte, associa una minore invasività
chirurgica – il che rende possibile una dimissione più precoce dopo l’intervento – ad una molto migliore visione dell’area chirurgica ed alla possibilità di esplorare a fondo tutta la cavità addominale (la qual cosa, per esempio, nelle donne in età fertile consente di effettuare una diagnosi differenziale con patologie degli organi riproduttivi pelvici che possono “simulare” un’appendicite acuta) e di eseguire una toilette del cavo peritoneale che con le tecniche aperte non sempre è possibile.

La tecnica chirurgica dell’appendicectomia laparoscopica prevede un accesso alla cavità addominale con 3 trocars; ossia, si realizzano tre piccole incisioni, due da 12 mm ed una da 5 mm, di cui una rimane “nascosta” all’interno dell’ombelico, per cui anche i risultati estetici sono eccellenti. 

Appendicectomia laparoscopica: quali le complicanze?

Le possibili complicanze postoperatorie sono poche, e comprendono il sanguinamento, la perforazione dell’intestino, l’infezione, e la rarissima “stump appendicitis”, ovvero una recidiva dell’infiammazione a carico del moncone appendicolare residuo (quando il moncone viene lasciato lungo). In mani di chirurghi esperti, la frequenza di queste complicanze è prossima allo zero. La dimissione avviene in genere 1-2 giorni dopo l’intervento, ed il recupero postoperatorio è molto rapido.

Nelle mani di un Chirurgo laparoscopista adeguatamente formato, come quelli del gruppo di Cuccomarino, MD e salvo la presenza situazioni anatomiche o di infiammazione peritoneale particolarmente complesse, l’intervento chirurgico di appendicectomia laparoscopica ha una durata inferiore ai 30 minuti.

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