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Diastasi addominale: intervento in laparoscopia

Diastasi addominale: intervento in laparoscopia

La diastasi addominale consiste in una separazione dei muscoli retti addominali, i due muscoli lunghi centrali dell’addome. Molto frequentemente dovuta alla gravidanza, colpisce  in maniera irreversibile circa un terzo delle donne che hanno partorito.

Diastasi dei muscoli retti: solo un problema estetico?

diastasi, diastasi dei muscoli retti dell'addome, diastasi dei rettiNormalmente, questi due muscoli sono uniti tra loro da un sottile e resistente cordone fibroso, detto linea alba; nella diastasi addominale questo cordone si assottiglia e indebolisce, ed i muscoli retti si separano, spostandosi, soprattutto nella loro zona centrale, verso i lati della parete addominale.
Tale condizione si osserva spessissimo dopo la gravidanza, specie (ma non solo) nelle giovani donne magre, sportive e con parete addominale molto tonica; non si tratta di una vera e propria ernia, ma si definisce correttamente come una insufficienza della linea alba, la quale causa un indebolimento della parete addominale che col tempo tende ad aggravarsi ed a provocare la comparsa di sintomi come il mal di schiena e l’incontinenza urinaria (oltre a diventare decisamente antiestetica).
Ancora oggi i Chirurghi Generali sottovalutano la diastasi dei muscoli retti, e la relegano nel campo dei difetti estetici; questo punto di vista, tuttavia, è semplicistico e tiene poco conto dell’importanza dei vettori muscolari addominali nell’esecuzione, per esempio, dei movimenti respiratori, nel mantenimento di una corretta posizione eretta e nel garantire una corretta funzione dei muscoli del pavimento pelvico.
Per questo, la diastasi dei muscoli retti deve essere considerata alla stregua di una vera e propria malattia della parete addominale, meritando la giusta considerazione e un corretto approccio correttivo chirurgico.

Diastasi dei retti: intervento in laparoscopia (o meglio, in endoscopia)

Ancora oggi, nel nostro Paese, la grande maggioranza dei Chirurghi che operano la diastasi dei muscoli retti lo fanno attraverso grandi incisioni sulla parete addomanale (l’incisione orizzontale da

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Questa paziente ha una corretta indicazione all’addominoplastica, per la presenza di un addome pendulo e di pelle in eccesso

fianco a fianco dell’addominoplastica realizzata dai Chirurghi Plastici; l’incisione verticale dallo sterno al pube dei Chirurghi Generali; e non raramente, entrambe le incisioni insieme), che risultano molto dolorose, di lenta guarigione e con risultati non raramente orribili dal punto di vista estetico. L’addominoplastica in particolare mantiene le sue indicazioni nelle pazienti con grembiule adiposo che ricerchino, oltre alla correzione dei problemi funzionali, anche un miglioramento cosmetico della propria parete addominale: ma nei casi in cui non vi siano addomi penduli o pelle in eccesso, l’addominoplastica oggi e’

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Questa paziente, invece, non ha nessuna indicazione all’addominoplastica: niente pelle in eccesso, niente addome pendulo.

un intervento inutilmente rischioso e veramente troppo invasivo per poter essere giustificato (oltre a presentare un altissimo rischio di recidiva della diastasi e di complicanze, come ci racconta la Letteratura medica internazionale).
Oggi, tuttavia, sono disponibili tecniche minimamente invasive: la diastasi dei retti addominali puo’ essere trattata con un intervento in laparoscopia, o meglio in endoscopia, grazie al quale, con tre piccoli fori subito sopra il pube, si riesce a ricostruire il difetto tra i muscoli retti, collocando infine una rete leggerissima a rinforzo della parete, esattamente come avviene nella chirurgia

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L’invasivita’ della addominoplastica e la sua complicanza piu’ temibile: la necrosi della cute addominale

delle ernie.

Siamo stati i primi in Europa, e siamo gli unici in Italia, ad eseguire la REPA, l’intervento endoscopico mininvasivo per la correzione della diastasi dei retti; e siamo orgogliosi di poter dire di avere la seconda piu’ importante casistica al mondo per questo tipo di chirurgia.

Che differenza c’e’ tra l’intervento in laparoscopia per la diastasi addominale e l’intervento in endoscopia? Gli strumenti utilizzati sono gli stessi, ma mentre con l’intervento in laparoscopia (o con il robot chirurgico) si entra nella cavita’ addominale, con l’intervento in endoscopia si resta fuori di essa, sulla superficie dei muscoli retti: il rischio di complicanze postoperatorie, come ad esempio la lesione di visceri addominali, e’ in questo modo molto ridotto. Inoltre, con l’intervento in laparoscopia o robotico per la diastasi addominale non si riesce, per motivi anatomici, a plicare (ossia a cucire) per intero la fascia dei muscoli retti dell’addome, mentre con l’intervento in endoscopia si’.
L’intervento endoscopico per la diastasi dei muscoli retti – la REPA – e’ davvero minimamente invasivo, il ricovero del paziente in ospedale e’ di una sola notte ed il decorso postoperatorio e’ particolarmente lieve e senza grandi disturbi per i pazienti. Ma la nostra attenzione al trattamento della diastasi dei retti non termina con l’intervento chirurgico: siamo stati i primi in Italia ad introdurre un programma terapeutico multidisciplinare, che prevede un percorso di riabilitazione fisioterapeutica dei muscoli della parete addominale, dell’omeostasi posturale e della funzione del pavimento pelvico attraverso uno straordinario protocollo di ginnastica ipopressiva.

Per saperne di più, telefonate allo 0115802100 diastasi dei retti intervento in laparoscopia, diastasi addominale intervento in laparoscopiaoppure venite a trovarci nel nostro studio presso la Clinica Pinna Pintor a Torino.

 

Vuoi saperne di piu’ sull’intervento in laparoscopia per la diastasi addominale? Scrivici!

Dr. Salvatore Cuccomarino
Il primo in Europa ad eseguire la REPA, l'intervento endoscopico mininvasivo per la cura della diastasi dei retti
via Amerigo Vespucci 61
Torino,TO
IT
Telefono +39 011 5802100

46 Comments

  • lilia audero Posted 6 Giugno 2017 23:18

    Io ho avuto 4 gravidanze e purtroppo la cosa sta peggiorando mi piacerebbe saperne di piu

  • Sara Posted 13 Giugno 2017 14:37

    Buongiorno due anni fa ho avuto una gravidanza gemellare sento la separazione dei retti addominali in caso di intervento è possibile con servizio sanitario? Grazie

    • Cuccomarino, MD Posted 13 Giugno 2017 14:42

      Buongiorno. Per il momento sì, io opero in un ospedale pubblico.

      • Vale Posted 22 Giugno 2017 13:38

        Salve Dottore, in quale ospedale opera?? Grazie x la risposta

        • Cuccomarino, MD Posted 22 Giugno 2017 16:02

          Nell’ospedale di Chivasso, alle porte di Torino

          • Vale Posted 22 Giugno 2017 18:11

            La posso contattare telefonicamente??!!! Qui in Sicilia nn ci capiscono niente i medici ??

          • Cuccomarino, MD Posted 26 Giugno 2017 17:46

            Certo, lasci il suo numero di telefono nella segreteria telefonando allo 011 0438161. La richiamero’ al piu’ presto. Cordiali saluti.

          • Vale Posted 26 Giugno 2017 20:35

            Grazie mille dottore,a presto!!!!

  • gabriella Posted 8 Agosto 2017 0:00

    Salve dottore, volevo sapere se per poter fare questo intervento è necessario che la distanza tra i retti sia importante. Ho fatto un’ecografia da cui risulta diastasi di poco più di 1 cm ma la mia pancia è molto gonfia e, come tutte noi che abbiamo questo problema, sembro perennemente incinta. La sua tecnica per me sarebbe la soluzione ideale ma non so se nel mio caso si può fare. Le sarei infinitamente grata se potesse illuminarmi! Grazie

    • Cuccomarino, MD Posted 8 Agosto 2017 0:10

      Buonasera. Non raramente l’ecografia sottostima la diastasi! Dipende da come viene eseguita e dall’esperienza dell’esecutore. Per questo io pongo sempre l’indicazione chirurgica solo dopo aver visitato il paziente, e MAI solo sulla base dell’ecografia. Perché non viene a trovarmi in studio? Cordiali saluti.

      • Gabriella Posted 25 Agosto 2017 12:03

        Grazie dottore, certo ho intenzione di venire da lei per una visita accurata e soprattutto per capire meglio la mia situazione. Il fatto è che sono di Bari e il suo studio è un pò lontano. Ho bisogno di capire come organizzarmi.
        Davvero non capisco come una diastasi apparentemente minima possa determinare un gonfiore e un palloncino perenne così antiestetico.
        Grazie ancora, a presto!

    • Cuccomarino, MD Posted 9 Agosto 2017 11:11

      Buongiorno. Da un punto di vista della classificazione, una separazione dei retti < 2,5 cm non può essere classificata come diastasi. Per cui, al di sotto di tali misure, non sussiste neanche l'indicazione chirurgica.

  • Angelo Posted 18 Agosto 2017 20:19

    Scopro di avere la caratteristica sporgenza imputabile alla diastasi (una specie di ‘pinna’ lungo la linea ‘alba’), ma ispezionando manualmente il varco sembra non raggiungere i 2 o 3 cm. La sporgenza, comunque, è dura, consistente… Mi chiedo anche se, data la presenza di questa sporgenza, sia consigliabile fare i classici addominali. Sono un uomo di 62 anni. Grazie. Cordiali saluti.

    • Cuccomarino, MD Posted 19 Agosto 2017 20:50

      Gli esercizi che impegnano i muscoli retti dell’addome purtroppo peggiorano la diastasi

  • Erika Posted 26 Settembre 2017 21:50

    Salve dottore , ho avuto due gravidanze , di cui l’ultima 5 anni e mezzo fa , attraverso una tac addominale mi è stata riscontrata una diastasi dei muscoli retti di quasi 4 cm e un’inizie prominenza erniaria , mi spaventa molto la cicatrice dell’addominaplastica che va da una spina eliaca all’altra e in generale il post operatorio, sto cercando, ho un addome globoso , sto cercando di capire se ci sono altre tecniche, vorrei avere la pancia di prima senza più i disturbi che ho . La ringrazio anticipatamente

    • Cuccomarino, MD Posted 26 Settembre 2017 22:03

      Buonasera. Per sapere se posso aiutarla dovrei visitarla… Perché non viene in studio a trovarmi?

      • Erika Posted 27 Settembre 2017 21:03

        Salve dottore, si devo sicuramente venire per una visita ma devo organizzarmi, io abito in Sicilia .
        Grazie mille per la sua risposta

  • Claudia Posted 1 Ottobre 2017 0:02

    Buonasera ho avuto quattro gravidanze e purtroppo ho questo problema falla seconda gravidanza..ma ho saputo che l’operazione costa parecchio,mi sa dire quanto costa questo tipo di operazione?

    • Cuccomarino, MD Posted 1 Ottobre 2017 0:38

      Gentile Signora, se sussistono le condizioni l’intervento può essere eseguito all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. Per saperlo, però, bisogna che venga a visita da noi: siamo gli unici in Italia a eseguire questo intervento!

  • Marisa Posted 27 Ottobre 2017 22:36

    Salve dottore,
    Io sono di Padova volevo sapere indicativamente quanto sarebbe l’attesa per l’operazione .
    Proverò a contattare comunque per fissare una visita.
    Voi siete gli unici in Italia a effettuare questa operazione vero ? Può eventualmente consigliarmi qualche suo collega qui in Veneto ?
    Saluti
    Marisa

    • Cuccomarino, MD Posted 27 Ottobre 2017 22:50

      Buonasera, nel SSN l’attesa supera abbondantemente l’anno e mezzo. Sono l’unico in Italia ad eseguire questo tipo di intervento. Cordiali saluti.

  • Nadia Posted 15 Novembre 2017 22:05

    Buonasera
    questo intervento corregge solo ernia e diastasi? O anche l’addome pendulo?
    grazie

    • Cuccomarino, MD Posted 15 Novembre 2017 22:06

      Buonasera. Questo intervento non ha finalità estetiche ma mira a riparare la funzione della parete addominale, e non corregge l’addome pendulo

  • Anna Posted 15 Novembre 2017 23:30

    Egregio dottore, è possibile sottoporsi all’intervento anche in regime privato o solo convenzionato con il SSN?perché i tempi con il SSN sono molto lunghi in genere..
    Grazie
    Saluti

    • Cuccomarino, MD Posted 15 Novembre 2017 23:51

      È una scelta del paziente: io opero sia nel SSN che privatamente. È vero, comunque, che nel SSN l’attesa è lunga (la lista si sta avvicinando ai 2 anni…)

  • Maria Liliana Bizzotto Posted 25 Novembre 2017 16:41

    Salve ho una diastasi 2cm dopo gravidanza gemellare, e mi ha provocato diversi problemi ,vorrei una visita con lei per approfondire la mia situazione ,

    • Cuccomarino, MD Posted 25 Novembre 2017 17:00

      Buonasera. Mi mandi una mail a info@cuccomarinomd.com con il suo numero di telefono, la richiamero’ al piu’ presto e concorderemo una visita. Cordiali saluti.

  • Gilda senhora da Silvia Posted 21 Gennaio 2018 19:03

    Salve dottore . Io sono di Cassano magnago e la cosa mi interessa molto . Ho fatto 3 gravidanza e volevo sapere di più come posso fare per prendere un appuntamento . Io purtroppo sono una lavoratrice faccio pulizie a Malpensa faccio i turni così voglio sapere le vostra disponibilità . La ringrazio ..

    • Cuccomarino, MD Posted 21 Gennaio 2018 19:30

      Buonasera. Prenotare una visita è semplice: telefoni allo 0110438161, la nostra segreteria telefonica, e lasci il suo nome e numero di telefono; la richiamerò appena possibile. Grazie e buona serata.

  • Maria Grazia Posted 6 Febbraio 2018 16:07

    Buonasera volevo chiedere un informazione ho un impegnativa x prenotare una visita di chirurgia plastica ho già fattoanche eco addominale è possibile prenotare da voi all ospedale di Chivasso?

    • Cuccomarino, MD Posted 6 Febbraio 2018 16:19

      Buonasera. Non ci sono problemi per la visita in ospedale. Io visito in libera professione intramoenia (per cui l’impegnativa non serve) e la visita può essere prenotata online all’indirizzo https://agenda.cuccomarinomd.com
      Cordiali saluti.

  • Maria Antonietta Borrea Posted 11 Maggio 2018 12:51

    È molto interessante. Sono anni che cerco la soluzione meno invasiva a questo problema…

    • Cuccomarino, MD Posted 11 Maggio 2018 22:53

      La soluzione esiste, e i risultati sono eccellenti.

  • Francesca Posted 2 Agosto 2018 18:13

    Salve, mi interesserebbe sapere se,in presenza di pelle in eccesso (non molta) ed ombelico sporgente, questa tecnica è funzionale anche dal punto di vista estetico. L’ombelico rientrerebbe? Grazie.

    • Cuccomarino, MD Posted 9 Agosto 2018 11:46

      Buongiorno. La REPA e’ una tecnicaca funzionale, non estetica: ripara i problemi causati dalla diastasi, ma dal momento che non vengono realizzate delle incisioni non e’ possibile asportare pelle in eccesso. E’ anche vero che, a volte, le pazienti identificano il “rigonfiamento” dell’addome con la pelle in eccesso, cosa che non e’. L’ombelico, con questo intervento, riacquista la sua forma naturale.

  • Stefania Pilla Posted 9 Ottobre 2018 21:59

    Salve ho 47 anni e tre figli. Da sempre sportiva e con fisico asciutto ho una diastasi importante che mi condiziona ma non frena la mia voglia di fare sport ( mi alleno anche 5 volte a settimana), se non fosse per l’ombelico che ne tradisce la presenza (è infatti sporgente e con pieghe di pelle) e la possibilità che qualche ansa intestinale possa erniarsi. Non ha altri ambulatori in cui visita oltre a Chivasso?….sarei molto interessata a questa tecnica di intervento. Grazie e attendo risposta. Stefania Pilla da L’Aquila.

    • Cuccomarino, MD Posted 9 Ottobre 2018 22:57

      Buonasera. Al momento visito solo a Chivasso e Torino.

  • patrizia caria Posted 5 Dicembre 2018 14:28

    Buonasera , è possibile saper indicativamente quanto costa l’interno effettuato privatamente?

    • Cuccomarino, MD Posted 5 Dicembre 2018 14:43

      Buongiorno, i prezzi variano a seconda che l’intervento venga fatto in ospedale in intramoenia od in clinica. Se si ha un’assicurazione il costo è normalmente del tutto coperto dalla polizza.

  • patrizia caria Posted 5 Dicembre 2018 15:09

    Grazie mille per la risposta

  • Antonio Posted 19 Luglio 2019 19:58

    Gentile dottore ho una domanda relativamente alla sua tecnica molto valida per le persone normopeso , lei dice che applica una rete che stabilizzata il risultato grazie al tessuto fibroso che si viene a creare ma non si può inserire una mesh riassorbibile che fungendo da impalcatura nel momento in cui verrà colonizzata dalle cellule del nostro corpo lascerà il posto a del nuovo tessuto facciale che stabilizzera’ il risultato dell’ intervento ….non e sempre meglio di un corpo estraneo ? Grazie per la risposta

    • Salvatore Cuccomarino Posted 19 Luglio 2019 20:15

      Buonasera. Le protesi riassorbibili attualmente disponibili non sono in grado di indurre un’adeguata risposta infiammatoria e quindi un’adeguata reazione fibrotica. Probabilmente in futuro si arriverà a disporre di protesi più efficienti in tal senso. D’altronde, la protesi che io uso è così leggera (19 mg/mq) che, una volta sagomata per la riparazione, il suo peso è di circa mezzo grammo: meno di quello delle suture normalmente usate dai chirurghi plastici, ad esempio, nella riparazione della diastasi via addominoplastica. Una quantità di materiale davvero trascurabile, insomma.

  • daniela scugugia Posted 22 Luglio 2019 10:47

    Salve, io ho avuto tre gravidanze nel giro di sei anni, ora mi ritrovo con una diastasi ma, avendo un fisico magro volevo capire se effettuando l’intervento con questa tecnica potrei risolvere anche a livello estetico? Grazie se potrà rispondermi.

    • Salvatore Cuccomarino Posted 22 Luglio 2019 14:06

      Buongiorno. L’obbiettivo primario della REPA è la ricostruzione funzionale della parete addominale, ma anche i risultati cosmetici sono eccellenti.

  • antonio fiorito fanti Posted 25 Luglio 2019 16:32

    buongiorno, Mi scusi ma le mesh riassorbibili non hanno lo scopo di evitare la creazione di tessuto fibrotico e di indurre solamente la creazione di un tessuto fasciale a stabilizzazione dell’intervento ?…magari non ho capito la risposta …

    • Salvatore Cuccomarino Posted 26 Luglio 2019 8:06

      Probabilmente mi sono spiegato male io. Nella riparazione, non si forma tessuto “fasciale” (altrimenti si parlerebbe di “rigenerazione”) ma tessuto fibrotico. Le protesi riassorbibili non sono in grado di promuovere in maniera efficiente ed efficace tale formazione, ed inoltre dopo qualche tempo scompaiono, lasciando una parete debole. Il contrario avviene con le protesi non riassorbibili. Magari in futuro le cose cambieranno…

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