La ragade anale: cause e trattamento

ragade anale

Cos’è la ragade anale?

La ragade anale è una piccola lacerazione della pelle che riveste l’ano. Si tratta di una condizione abbastanza comune, però spesso confusa con altre patologie che possono causare dolore anale e sanguinamento, come le emorroidi. I sintomi tipici della ragade anale comprendono il dolore durante e/o dopo la defecazione ed il sanguinamento. Non è raro che i pazienti tentino di evitare di andare di corpo a causa del dolore intenso che provano. 
Le ragadi anali hanno normalmente un’origine traumatica, essendo provocate da qualsiasi cosa che possa lacerare od irritare la cute che riveste il canale anale. La causa più tipica è la stitichezza. Possono essere acute o croniche e recidivanti; queste ultime a volte sono associate con un piccolo nodulo chiamato polipo sentinella.

Il trattamento della ragade anale

ragade anale, fibra, fibra alimentareIn molti casi, semplicemente trattando la stipsi si può ottenere la cicatrizzazione della ragade. La terapia delle ragadi acute in quasi il 90% dei casi è medica: una dieta ricca in frutta e verdura, l’assunzione di supplementi farmacologici ad alto contenuto in fibre, di speciali lubrificanti e di liquidi, insieme con un’adeguata attività fisica, aiutano a curare la stitichezza, promuovono la motilità intestinale e favoriscono la cicatrizzazione della ragade. Bagni in acqua tiepida, della durata di 10-15 minuti e ripetuti varie volte al giorno, favoriscono il rilassamento della muscolatura anale e contribuiscono alla cicatrizzazione della ferita. Un’adeguata terapia locale, conosciuta anche come sfinterotomia chimica e prescritta di volta in volta dal chirurgo proctologo a seconda delle caratteristiche di ogni singolo paziente, completa il quadro del trattamento medico della ragade anale. Negli ultimi anni, anche l’uso del BoTox iniettato a livello dell’area sfinteriale ha condotto ad ottimi risultati.

La ragade anale può recidivare?

Purtroppo, le ragadi recidivano frequentemente, ed in genere è sempre la stitichezza la causa principale. Per questo, una volta che la ragade è cicatrizzata ed il dolore è scomparso, lo sforzo dev’essere teso a mantenere soffici e ben lubrificate le feci, assumendo con l’alimentazione un’adeguata quantità di frutta, verdura e liquidi e, se necessario, continuando ad utilizzare supplementi alimentari di fibra.

Che fare se la ragade anale non guarisce?

In questi casi, una visita proctologica è obbligatoria. È necessario scartare la presenza di condizioni che potrebbero dare lo stesso quadro sintomatologico della ragade anale, come le malattie infiammatorie dell’intestino (colite ulcerosa, malattia di Crohn) od i tumori dell’ano. Una volta assicurata l’assenza di tali condizioni, ai pazienti con ragade che non vada incontro a guarigione deve essere posta l’indicazione all’intervento chirurgico di sfinterotomia anale.

L’intervento chirurgico per ragade anale

ragade anale, sfinterotomia anale, SLIIl trattamento chirurgico della ragade anale consiste nella sfinterotomia laterale interna (SLI), ovvero nell’incisione di una piccola parte del muscolo sfintere interno dell’ano. È un’intervento generalmente molto gradito dal paziente, che vede scomparire i suoi dolori dall’oggi al domani, visto che i normali dolori postoperatori sono assolutamente trascurabili rispetto alla sofferenza inflitta fino a quel momento dalla ragade. Alla chirurgia possono conseguire, in una minima percentuale di casi, una modesta incontinenza ai gas e, molto più raramente, alle feci, che normalmente scompaiono via via che la ferita chirurgica guarisce.

 

...Per saperne di più...

  • Anal fissure – Da Patient.info, sito leader in lingua inglese per la comunicazione e l’educazione dei pazienti. Molto ben trattate le sezioni sulla terapia medica.
  • Anal fissure – Curata dalla Mayo Clinic, accuratissima e chiarissima revisione per il paziente. In inglese.
  • La ragade analeDocumento della Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale.
  • Ragade analeFoglietto informativo preparato dall’équipe di  Cuccomarino, MD per i propri pazienti

 

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