fbpx
Ricerca per:
incontinenza fecale,incontinenza urinaria,eserkizi di Kegel,pavimento pelvico
Gli esercizi di Kegel

ESERCIZI DI KEGEL: COSA SONO?

pavimento pelvico, esercizi di Kegel, incontinenza fecale, kegelGli esercizi di Kegel sono esercizi pensati per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico, che altro non è che quel diaframma muscolare che si trova al di sotto di vescica, utero ed intestino. Lo scopo di tali esercizi è aiutare i pazienti affetti da incontinenza urinaria o fecale a controllare le perdite di urina o feci.

IL PAVIMENTO PELVICO

Il pavimento pelvico è costituito da muscoli di importanza vitale per il mantenimento della continenza urinaria e fecale. Questi muscoli, inoltre, hanno un ruolo centrale nella vita sessuale e nel raggiungimento dell’orgasmo, nel drenaggio venoso e linfatico della pelvi e, insieme con i muscoli dell’addome e del dorso, nella stabilizzazione della colonna vertebrale.

pavimento pelvico, esercizi di Kegel, incontinenza fecale, kegelTali muscoli sono il bulbocavernoso, l’ischiocavernoso, il perineale trasverso superficiale, lo sfintere anale esterno, il compressore dell’uretra, lo sfintere uretrovaginale, il perineale trasverso profondo, il levator ani (costituito dal pubococcigeo – a sua volta suddiviso in pubovaginale e puborettale – e dall’ileococcigeo), il coccigeo / ischiococcigeo, il piriforme e l’otturatore interno. Dal numero e dalla disposizione anatomica di questi muscoli appare chiaro come il pavimento pelvico sia una struttura complessissima.

SINTOMI E CAUSE DELLA DISFUNZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO

Molti dei sintomi della disfunzione del pavimento pelvico possono essere vaghi ed associati ad altre malattie.

Tra di essi, vanno ricordati:

  • L’incontinenza urinaria associata ad esercizio fisico, tosse, alle risa od ad altre condizioni di aumento transitorio della pressione addominale
  • L’urgenza urinaria (difficoltà nel trattenere l’urina)
  • Disfunzioni defecatorie, quali la difficoltà nel trattenere le feci o la vera e propria incontinenza fecale
  • La flatulenza accidentale
  • Il dolore pelvico
  • Il dolore associato ai rapporti sessuali (dispereunia)
  • Il prolasso di alcuni organi, come il prolasso uterino

Le cause della disfunzione del pavimento pelvico sono molte, e l’insufficienza stessa può apparire in età giovanile od avanzata, improvvisamente o gradualmente. Esistono dei fattori che aumentano il rischio di sviluppare un’insufficienza del pavimento pelvico, e tra di essi i principali sono:

  • La gravidanza ed il parto
  • La menopausa
  • Il superuso od il disuso dei muscoli del pavimento stesso
  • Il mal di schiena
  • La stipsi e gli sforzi defecatori in genere
  • Il sovrappeso e l’obesità
  • Gli sforzi fisici, in particolare il sollevamento di oggetti pesanti
  • Condizioni come l’asma e le allergie, che causano tosse o starnutamento cronici
  • Lesioni della pelvi
  • La chirurgia ginecologica o prostatica

Gli esercizi di Kegel possono essere realizzati tanto dalle donne che dagli uomini, in qualsiasi momento della giornata: da seduti, in piedi, sdraiati, mentre si cammina o si lavora, durante la gravidanza e dopo il parto. L’esecuzione regolare degli esercizi di Kegel è in grado di migliorare sensibilmente le condizioni associate a disfunzione del pavimento pelvico, e nei maschi migliora le prestazioni sessuali. È importante che questi esercizi vengano realizzati in maniera corretta, e ciò può essere imparato, e controllato, ambulatorialmente con le tecniche di biofeedback.

ESERCIZI DI KEGEL PER LE DONNE

  • Rilassate i muscoli addominali e toracici, i glutei e le cosce
  • Contraete i muscoli del pavimento pelvico, come se doveste bloccare il flusso dell’urina, e mantenete i muscoli contratti per una decina di secondi. Se riuscite ad apprezzare una risalita ed una contrazione di vagina, ano o vescica, allora l’esercizio è stato eseguito correttamente
  • Ripetete l’esercizio per tre volte; realizzate dieci di queste serie ogni giorno
  • Non eseguite gli esercizi di Kegel mentre state urinando: ciò può causare un incompleto svuotamento della vescica ed aumentare il rischio di infezioni urinarie.

Gli effetti positivi degli esercizi di Kegel possono apparire dopo settimane od anche mesi dall’inizio della pratica; ciò dipende dalla corretta esecuzione degli stessi, e dalla gravità della condizione sottesa.

ESERCIZI DI KEGEL PER GLI UOMINI

Gli esercizi di Kegel per gli uomini possono, come detto, migliorare le performances sessuali, e rivestono un ruolo estremamente importante nel recupero funzionale dopo prostatectomia radicale. Nella sostanza non differiscono da quelli femminili:

  • Rilassate i muscoli addominali e toracici, i glutei e le cosce
  • Identificate i muscoli implicati contraendoli come se doveste bloccare un flusso dell’urina; manteneteli contratti per una tre secondi e quindi rilassateli per tre secondi
  • Ripetete l’esercizio in serie di dieci contrazioni, tre volte al giorno
  • Come per le donne, eseguire gli esercizi di Kegel mentre si urina può aumentare il rischio di infezioni urinarie.

 

[stextbox id=”info” caption=”…Per saperne di più…” collapsed=”true”]

[/stextbox]

Too young? Il cancro del colon negli under 50

CANCRO DEL COLON: UNA MALATTIA UNDER 50?

Nonostante tra gli individui di età superiore ai 50 anni l’incidenza e la mortalità del cancro del colon-retto si siano ridotte negli ultimi anni, grazie soprattutto ai programmi di screening, per motivi ancora sconosciuti l’incidenza di tale patologia nella popolazione di età inferiore ai 50 anni è cresciuta drammaticamente. Nei soli Stati Uniti, per come risulta dai registri epidemiologici, l’incidenza del cancro del colon-retto ogni 100.000 giovani adulti è aumentata dell’1,6% nelle donne e dell’1,5% negli uomini per anno tra il 1992 e il 2005; sempre negli USA, il numero di nuovi casi diagnosticati ogni anno negli under 50 raggiunge le 13000 unità.

cancro del colon, under 50

CANCRO DEL COLON UNDER 50: ELEVATA MORTALITÀ

Il dato drammatico è l’elevata mortalità che si osserva in questi pazienti, dovuta principalmente ad un ritardo nella diagnosi, di cui sono responsabili tanto i pazienti che i medici: i primi perchè spesso non comprendono o sottovalutano i sintomi, i secondi perchè tendono a non correlare i sintomi con la patologia, in considerazione dell’età dei pazienti: la conseguenza è che un errore diagnostico si registra nel 15-50% dei casi, a seconda dei reports.

Da sempre, i Medici associano la comparsa del cancro del colon in età giovanile con alcune sindromi ereditarie, come la sindrome di Lynch. Tuttavia, oggi sappiamo che nel 75% circa dei casi in questi pazienti il tumore non è correlabile nè con una sindrome ereditaria nè con alcuna familiarità.

È invece interessante notare come, negli USA, l’aumentata incidenza negli ultimi 30 anni del cancro del colon negli under 50 sia affiancata, nello stesso gruppo di pazienti, da un parallelo aumento dell’incidenza dell’obesità e del diabete. Nella stessa popolazione si è osservato, nel medesimo periodo, un aumento del consumo di bevande zuccherate ed una diminuzione nell’assunzione di latte – ricco di calcio, che sembra essere un fattore protettivo nei confronti del cancro del colon. Sono stati registrati anche altri fattori, sia comportamentali che dietetici, associati alla precoce insorgenza della malattia, e tra essi l’aumentato consumo di preparati di carne di origine industriale, l’abuso di alcool e lo scarso esercizio fisico. Tuttavia, i dati disponibili sono ancora insufficienti. Al momento, sono in corso ricerche sulle possibili relazioni tra la malattia ed i cambiamenti nella flora batterica intestinale e l’esposizione a tossine ambientali ed a farmaci quali statine ed antibiotici.

CANCRO DEL COLON UNDER 50: CHE FARE?

Cosa fare, allora? Il cancro del colon è una malattia curabile quando diagnosticato precocemente, ma la drammatica riduzione dell’età media della sua insorgenza deve far riflettere sia gli epidemiologi che noi clinici. Personalmente ritengo che si debba produrre il massimo sforzo sia nell’identificare i fattori di rischio nei giovani adulti, che nell’educare questa fascia di popolazione, sensibilizzandola verso i possibili segni precoci della malattia – cambiamenti dell’alvo, sanguinamento, modificazioni dell’aspetto delle feci… – e soprattutto nell’ampliare i programmi di screening, anche implementando nuove tecniche di biologia molecolare, di acune delle quali abbiamo parlato in precedenti articoli.

Source: “Why Is Colorectal Cancer Targeting the Young?“, di Cynthia J. Gordon